Una manifestazione oceanica.

Oltre 500 Mila partecipanti sono scesi in piazza per dire BASTA!! vogliamo far capire l’importanza del viraggio culturale per porre fine alla mattanza delle donne, a quello che ormai è un genocidio.

Così è definito ormai da alcune studiose mondiali tra cui Christelle Taraud che ha curato il volume “Féminicides. Une histoire mondiale” (La Découverte, 2022), presentato in questi giorni dall’ambasciata francese.

La violenza è l’espressione di una cultura patriarcale dura a morire in ogni angolo del mondo.

Certamente però gli interventi, e non solo quelli legislativi, fanno la differenza sia in termini di prevenzione che di certezza delle pene. L’inasprimento penale non è risolutivo, e l’obbligatorietà di rendere irreversibile la denuncia può essere addirittura un deterrente a denunciare, come diciamo da molto tempo, ma che ribadiamo in questi giorni con le misure adottate dal governo Meloni.

Soprattutto a fronte del taglio del 70 %di risorse per la prevenzione che
dai 17 milioni del 2022 stanziati dal governo Draghi si è passati ai 5 milioni del 2023.

E concentrati per lo più sulla parte di repressione, a reato ormai compiuto. dobbiamo concentrarci di più sulla prevenzione sul lavoro nelle scuole. dobbiamo abituare i ragazzi al confronto e al rispetto. Con le parole. con l’esempio. A partire da loro. dai loro giochi. Dal tempo libero e dagli interessi al sociale. A volte noi di Assolei di fronte a certi numeri terribili ci chiediamo se tutto questo lavoro sia produttivo.

Ma la vita non si misura mai solo con i numeri. Anche solo una ha un valore incommensurabile. E Giulia Cecchettin ogni giorno ce lo ricorda.