Anche quest’anno la violenza sulle donne ha colpito duro: quasi 100 femminicidi in Italia dal 1° gennaio ad oggi. E poi le storie che non finiscono sui giornali ma che i centri antiviolenza conoscono bene. Maltrattamenti, abusi, violenze fisiche e psicologiche in famiglia, nella coppia, al lavoro.
Assolei è presente al Policlinico Gemelli con le sue operatrici nel Centro AntiViolenza SOS LEI, uno sportello che ascolta, aiuta, sostiene le donne che arrivano al Pronto Soccorso in seguito a maltrattamenti. Come si parla con una donna impaurita, che si vergogna, che subisce la violenza senza nemmeno più riconoscerla come tale? Come si può ridare fiducia a una donna che è riuscita a farsi annientare nel corpo e nello spirito, e che non è riuscita a ribellarsi?
Si può, e Assolei lo può testimoniare. Delle circa 200 donne che si sono rivolte al CAV SOS LEI nell’ultimo anno, almeno la metà è già riuscita a liberarsi e a cominciare quel percorso di recupero di una vita piena. Lontana dalla violenza. Vicino a chi la fa stare bene.
In occasione di questo importante evento organizzato al Policlinico Gemelli, Assolei vuole parlare proprio di questo, della possibilità di una via d’uscita e della necessità della prevenzione. Obiettivi possibili, se intorno ad ogni donna in pericolo c’è una rete di persone che riconosce il suo problema, la sa ascoltare, le offre gli strumenti giusti per tornare libera.
In occasione della giornata internazionale per il contrasto alla violenza di genere, questo è il contributo che Assolei vuole offrire. L’importanza di una comunicazione alternativa, quella che incoraggia le donne in pericolo e tutte le operatrici e gli operatori che le aiutano. Quella che non si arrende.