Oggi il Consiglio regionale del Lazio ha approvato un provvedimento orribile.
 
Con l’intento ipocrita di rinnovare la Consulta femminile per le Pari Opportunità, ha previsto la presenza di uomini al suo interno, con un testo tutto declinato al maschile, stravolgendo in tal modo il senso stesso della Consulta, nella sua storia e nella sua identità.
 
Assolei ritiene che il contributo degli uomini alla lotta per la parità di genere sia importante, ma che tale opportunità esista già nei numerosi luoghi a stragrande maggioranza maschile, che purtroppo non svolgono mai una funzione di questo tipo.
 
Non si vede perché lo debbano fare in un luogo nato e voluto dalle donne, in un organismo istituzionale istituito proprio per una riflessione di genere creato anche per capire, attraverso l`ascolto di esperte e delle tante associazioni femminili impegnate quotidianamente nelle comunità e nei territori, su quali criticità concentrare le politiche di genere delle Regioni.
 
Anche la declinazione tutta al maschile voluta dalla maggioranza, stravolge il senso di tale organo proprio perché la destra al governo della Regione ha preso una decisione politica ben precisa e politicamente misogina.
 
Un errore di certo non lessicale, ma squisitamente politico se si aggiunge anche la scelta di finanziare l’istituzione della Consulta sottraendo fondi alle leggi regionali sulla violenza di genere, sulla parità salariale, sulla parità di accesso alle carriere STEM.
 
Un provvedimento profondamente sbagliato nella forma e nella sostanza contro il quale ci batteremo ovunque possibile.
 
Assolei Associazione contro le molestie e la violenza sulle donne.