OGGI SIAMO IN LUTTO

Un’altra donna, una di noi, è stata impiccata all’alba di oggi, 25 ottobre, in un carcere iraniano.

Reyhaneh Jabbari una ragazza, di 26 anni, era stata condannata a morte per l’uccisione dell’uomo che voleva stuprarla, dopo un processo affrettato e farsesco.

Secondo alcune fonti, il figlio della vittima ha tolto lo sgabello da sotto i piedi della ragazza.

Fuori dal penitenziario, un centinaio di persone si è raccolto intorno alla famiglia.

Il giorno dell’impiccagione la madre della ragazza aveva tentato l’ultimo disperato appello: “L’ho abbracciata per l’ultima volta, bisogna che interveniate al più presto, fate qualcosa per salvare la vita di mia figlia”.

Ora la pagina Facebook della campagna per salvare la giovane ha pubblicato la scritta “Riposa in pace”.

La campagna per la liberazione di Reyhaneh è partita alla luce del processo sommario che ha determinato la condanna della donna. Nelle ore successive all’impiccagione la procura iraniana ha motivato la pena decretando che si è trattato di omicidio premeditato e non legittima difesa.

La famiglia aveva lanciato un appello a cui ha risposto la comunità internazionale, ma a nulla è valsa la mobilitazione. La campagna di mobilitazione era stata lanciata su Facebook e Twitter il mese scorso e, in un primo momento, sembrava avesse portato a una sospensione temporanea della pena. I fatti per cui è stata condannata Reyhaneh risalgono al 2007, quando la donna accoltellò  un ex dipendente dell’intelligence iraniana. Per salvarsi, la ragazza avrebbe dovuto negare di aver subito un tentativo di violenza sessuale. Secondo la legge iraniana, infatti, avrebbe ottenuto il perdono e avrebbe potuto salvarsi.

E’ un vero peccato che le donne del mondo non riescano ad unirsi con  forza e determinazione per arginare questi retaggi di maschilismo patriarcale e di sopraffazione che colpiscono in modo così feroce il nostro sesso.

Assolei ritiene che l’ assassinio do Reyhaneh abbia colpito ognuna di noi e promuoverà alcune iniziative che ne terranno vivo il nome e il ricordo.

Addio giovane, coraggiosa sorella.