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Le scelte oculate Stampa E-mail

La vicenda dello stupratore/segretario del PD di Roma dovrebbe rimettere al centro del dibattito politico la necessità di definire seriamente le regole di appartenenza e di elezione nelle forze politiche. Non si tratta di speculazione congressuale, come qualcuno a detto, ma di riflettere sulle forme di controllo sociale che partano dall’etica, troppo sbeffeggiate negli ultimi tempi, troppo spesso additate come partitocratiche.

Ignazio Marino, nel PD, ha posto la questione. Peccato che tutti abbiano alzato gli scudi in difesa dello stato delle cose. Ancora una volta, un'occasione persa. Il PD non discute più, mette sempre tutto a tacere, si arrocca sulla difensiva. Gli scandali, vengono soffocati dalle logiche correntizie. E così anche le donne contribuiscono a soffocare il dibattito, anche quando si tratta della propria pelle. Qualsiasi evento diventa normale amministrazione. Neppure davanti ad un atto di gravità inaudita le donne democratiche si sentono di diventare protagoniste di un confronto serio sui temi etici, o ad esempio sulle varie espressioni di maschilismo di partito. Sono ormai le protettrici del focolare di un partito allo sbando. Omertà, questa è la parola d'ordine. Difendere il partito, questa è la sola cosa da fare.

Le donne dei partiti di sinistra erano un tempo dotate di dialettica critica. Hanno sollecitato e ottenuto di rimettere in gioco le logiche dettate da una dirigenza maschile che poi si è rivelata  fallimentare. Oggi a vagliare le candidature nel Partito Democratico, come in tutti i partiti rappresentati in parlamento del resto, sono le regole correntizie a cui anche le donne  si sono volentieri assecondate.

E chiaro che non bastano le primarie a fare di un partito un luogo di valori riconosciuti, di unità di intenti , di democrazia e di rettitudine morale dei dirigenti.
Partecipazione e controllo dal basso, nella quotidianità della vita politica non limtati agli appuntamenti elettorali o congressuali. Rapporti diretti con iscritti e simpatizzanti e designazione di incarichi fuori da logiche correntizie e spartitorie o dagli effetti mediatici di cultura berlusconiana.  E' chiedere troppo? Sì, forse. E' sicuramente molto faticoso.

Ma oggi siamo di fronte all’Omega della politica e a sinistra le donne hanno una responsabilità enorme. Non si possono sottrarre a questo confronto. Ne possono cavarsela col dibattito sulla....sicurezza!! La solita parolina magica per nascondere il problema di una via che ripristini la democrazia nel nostro Paese.
La destra lo sappiamo come ne esce. Attraverso l’Escort a domicilio risolve il problema dello stupro, facendolo diventare un bel gioco di società. E attraverso le strumentalizzazioni mediatiche coarta le volontà dei cittadini. E il gioco è fatto.....e le donne a sinistra stanno a guardare.

P.S. Approvata la mozione Buttiglione sulla moratoria internazionale dell'aborto obbligatorio. Con la mozione la Camera dei Deputati impegna il governo italiano a promuovere una risoluzione delle Nazioni Unite "che condanni l'uso dell'aborto come strumento di controllo demografico ed affermi il diritto di ogni donna a non essere costretta o indotta ad abortire". Che bella furbata!! L'UDC ha gia' avviato un analogo percorso al Parlamento. Il tutto con il placet di Partito Democratico e IdV che non sono state in grado di proporre altro....

novda, 15 luglio 2009

Ultimo aggiornamento ( venerdì 17 luglio 2009 )
 
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