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Barbara Felcini e Alessandra Forteschi sono due socie di Assolei Sportello donna Onlus che si impegnano come volontarie per l’ ascolto e l’ aiuto alle donne che si rivolgono alla sede di Via Benedetta, in Trastevere. Questo volume, dal titolo accattivante, "Io sono una mela intera", mette a disposizione delle lettrici e dei lettori il bagaglio di conoscenza, professionalità e modelli comportamentali maturati nel corso dell’esperienza che entrambe le autrici hanno acquisito e stanno vivendo tutt’oggi.
Le donne italiane e straniere che chiedono di essere ricevute presso lo Sportello hanno subito violenze, molestie sessuali, mobbing e discriminazioni di genere, oppure hanno bisogno di consulenza o assistenza legale per tutelare se stesse e i loro figli.
Il volume si articola in sei capitoli che analizzano la violenza di genere, la violenza nel rapporto di coppia, le implicazioni psicologiche dovute alla distruzione del senso di sé, le ferite interiori e i colloqui con le operatrici.
Mi soffermerò in particolare sul capitolo intitolato Il colloquio come strumento d’aiuto non perché gli altri siano meno importanti, ma perché, a mio avviso, è quello che focalizza e prende in esame tutte le sfaccettature della conduzione del colloquio e della relazione fra operatrici e donne che si rivolgono allo Sportello o ad un centro antiviolenza. E’ prezioso soprattutto per chi si vuole cimentare in questo delicato compito: capire gli atteggiamenti più comuni, le modalità più corrette finalizzate ad offrire un aiuto alle vittime di violenza, specialmente quella domestica, senza creare aspettative troppo alte, o delusioni troppo cocenti. Perché i rischi, come dicono giustamente le autrici, possono essere molti: ad esempio avere idee preconcette nei confronti della donna che si rivolge allo sportello, o pensare di averne già capito il problema, essere distratte da questioni personali, o essere troppo concentrate su stesse. Oppure pensare che le donne vittime di violenza debbano immediatamente reagire e trovare una soluzione alternativa al carcere familiare presso il quale molte di loro talvolta ritornano, perché il percorso può essere lungo e complesso.
Come ricordano le autrici, il saper accogliere empaticamente il racconto di violenze subite è una pratica nata con il femminismo, non è una scienza consolidata da secoli di esperienza e di dottrina. Ma questa originalità è anche la ricchezza di tale pratica. Un’ esperienza di donne per le donne che è riuscita a mettere in discussione molte certezze consolidate anche nel diritto, si pensi alla inversione dell’onere della prova nei processi per stupro.
Giova ricordare alcuni dati sulla violenza presentati recentemente: in Italia 6 milioni 743mila donne pari al 31,9% di quelle di età compresa tra i 16 e i 70 anni, hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita. Quelle che hanno subito violenza nell’ultimo anno sono pari a 1 milione 150 mila. Il 23,7% ha subito violenze sessuali, il 18,8% violenze fisiche. Circa un milione sono stati gli stupri o i tentati stupri. Va inoltre considerato che il 95% della violenza subita dalle donne non viene denunciato e che un terzo delle donne non ne parla con nessuno.
Ecco per tutto questo, per ritrovare l’interezza della propria vita, e per non perdere definitivamente l’altra metà della mela, l’esperienza degli sportelli d’aiuto e d’ascolto va condivisa, va diffusa e offerta alle altre donne. In particolare a coloro che sentono la propria esistenza legata a quella di tutte.
La vita di noi donne assomiglia molto a quella bella mela succosa immortalata sulla copertina del libro. Peccato che alcuni uomini non riescano a frenare i loro comportamenti compulsivi e irrefrenabili volendo divorarla, fagocitarla nell’ansia spasmodica di annullare la completezza di cui la natura ci ha dotate. Un timore che fa loro perdere di vista la consapevole realtà di come mezza mela da sola avvizzisca e alla fine muoia, mentre la sua interezza è gioia per tutti ed è futuro per il genere umano.
Il libro è edito da ARACNE e si può reperire, su richiesta anche presso la sede di Assolei che ha in programma di organizzare un incontro/dibattito con le autrici e le lettrici.
La Presidente di Assolei Sportello Donna Onlus
Dalila Novelli |